AF · 1988/080 Cherubini

mandola

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Description

L'etichetta interna allo strumento riporta: «1607 / In Padova Vuendelio Venere». Questo nome corrisponde allo pseudonimo di Wendelin Tieffenbrucker, membro della famosa famiglia di liutai proveniente da Füssen e attivo a Padova. Si tratta di uno strumento composito, pesantemente modificato e rimaneggiato con l'aggregazione di parti provenienti da strumenti diversi. Probabilmente solo il guscio può essere attribuito al costruttore e alla data presenti sull'etichetta. È montato con cinque corde doppie, ma le trasformazioni del cavigliere (troppo stretto per poter tendere correttamente le corde estreme) e il posizionamento delle barrette metalliche sulla tastiera (che dà luogo ad una scala musicale non perfettamente intonata) non suggeriscono una destinazione musicale dello strumento, rendendolo forse un oggetto decorativo. Lo strumento forse entra a far parte della collezione del Museo nel 1873, quando viene acquistato da Zefira Ciampolini. Tale acquisizione è dubbia, dato che nel documento che la testimonia vengono citati materiali che corrispondono solo in parte con quelli dello strumento.

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