AF · 1988/021 Cherubini
viola
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Description
Lo strumento è anonimo, l'unica scritta è presente sotto la tavola armonica, a lapis: «G. Del Lungo / restaurò 1925». Nella documentazione storica del Museo lo strumento non compare; la prima menzione è nel catalogo della collezione del 1969. Lo strumento è riconducibile all'Italia centrale, forse alla scuola romana, principalmente per il disegno delle effe e la scelta dei materiali, pioppo per il fondo e faggio per i filetti. Per ragioni stilistiche è probabilmente databile alla prima metà del Settecento. Nonostante la lavorazione non raffinata lo strumento ha buone caratteristiche funzionali.