AF · 1988/087 Cherubini
salterio
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Description
Strumento incordato con venticinque ordini di corde, tutti tripli. Si tratta di uno strumento particolare, che presenta soluzioni costruttive e tecniche che non si trovano nei numerosi salteri settecenteschi conservati. Possono essere ricondotti a sperimentazioni più o meno riuscite i ponticelli fissi passanti attraverso la tavola armonica, le caviglie collocate sia nel somiere di destra che in quello di sinistra, l'assenza di fori di risonanza (i quattro praticati nelle fasce sono stati richiusi dall'interno). Sembrano invece derivare da una tradizione costruttiva diversa da quella dei salteri classici l'uso di ordini tripli su tutta l'estensione e l'assenza di rinforzi sotto la tavola in prossimità dei capotasti (causa della deformazione della tavola). È possibile ipotizzare una destinazione popolare data la lavorazione rudimentale dei ponticelli, l'uso di due tavole di legni differenti per il fondo e l'assenza di decorazioni. Lo strumento è entrato a far parte della collezione del Museo nel 1926, ma la documentazione storica che ne testimonia la presenza a corte dal 1761 potrebbe riferirsi ad un altro strumento, data la totale mancanza di tracce delle riparazioni citate negli inventari medicei e lorenesi.
Inscriptions
iscrizione documentaria su sul fondo: 1621.