Strumento del quale non si conoscono autore e data di costruzione. Il materiale da cui è ricavato sembra avorio. Ha sei fori, escluso quello dell'imboccatura e una chiave, probabilmente in argento. Non sono riscontrabili marchi a fuoco. Entra a far parte della collezione probabilmente nel 1881, acquistato da Leopoldo Franciolini.