AF · 1988/022 Cherubini
viola
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Description
La provenienza dello strumento è testimoniata da un'etichetta manoscritta con inchiostro bruno: «Bartolomeo Bimbi Fece / In Firenze A[n]no 1770=». La viola viene acquistata il 31 ottobre 1884 ed entra a far parte degli strumenti in dotazione alle classi del Conservatorio. Lo strumento è il prodotto caratteristico della scuola toscana del Settecento maturo: materiali di modesta apparenza, come l'acero privo di marezzatura del fondo, si uniscono ad una fattura squisita, osservabile nelle effe dalla tipica dinamicità toscana e nell'intaglio di magistrale pulizia della testa. Unico elemento insolito per questa tradizione è l'uso della sguscia nelle palette inferiori, mentre anche la vernice è tipicamente toscana e conferisce uniformità esaltando l'espressione volumetrica. Curiosamente alla parte superiore della tavola armonica è stata aggiunta una sezione di ca. 22mm presa da una tavola differente, anch'essa divisa in due pezzi. L'unione tra questa e il resto della tavola è rinforzato con un filetto. L'intervento è originale, probabilmente dovuto alla necessità di utilizzare una tavola di lunghezza insufficiente.