AF · 2002/313 Cherubini
viola
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Description
Si tratta di uno strumento molto particolare sia per forma che per materiali: potrebbe considerarsi infatti una "ribellione" di Luciano Sderci al rigore dello stile paterno, alla ricerca di una propria autenticità in ambito liutario. All'interno della viola sono presenti due etichette; la prima scritta con inchiostro bruno su carta con il testo: «Luciano Sderci di Igino / fece in Firenze . Anno 1978»; l'altra scritta con penna a sfera: «Copia da un originale portante / il seguente cartello = / Testator Bresciano fece 1555 / ad istantiam = Jõ: Agnus Medici / Pius IV Papam». Di quest'ultimo strumento però non abbiamo riscontri tra quelli noti. Una delle particolarità di questa viola è la scelta dei materiali: douglasia per la tavola e pero per tavola e fasce. La tavola inoltre è in cinque pezzi, mentre il fondo è piatto. I fori di risonanza sono costituiti da due intagli a doppia falce piuttosto ampi e le punte della viola sono prive di aggetto. Il riccio ha uno sviluppo di un solo giro, e la coda è decorata con un'approssimativa imitazione dello stemma mediceo.