AF · 1988/043 Cheruini
contrabbasso
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Description
La paternità dello strumento è testimoniata dall'etichetta incollata sul fondo, scritta a mano con inchiostro scuro: «Bartolomeus de Castellanis fecit / Florentiae in Platea Montis Pietatis / Anno Domini Milesimo septingente / simo nonagesimo secundo 1792». È seguita da un'altra etichetta riguardante il restauro di Giorgio Corsini del 1967. La presenza di questo contrabbasso alla Corte Granducale non è certa fino al 1819, ma il restauro di un "contrabbasso nuovo" nel 1793 rende plausibile l'ipotesi che il suo ingresso nella collezione sia da collocare poco dopo la data di costruzione riportata sull'etichetta. Lo strumento passa al Regio Istituto Musicale nel 1863, ma compare nei cataloghi del Museo solo nel 1969. Sotto la nocetta è intarsiato uno scudo con una campana e una banda in obliquo, corrispondente a quello della famiglia fiorentina dei Campanari. La fattura è buona, così come il disegno della cassa e delle effe. Mancano strumenti di confronto per confermare stilisticamente l'attribuzione a Castellani, ma qualità e aspetto della vernice sembrano avallarla.
Inscriptions
iscrizione documentaria a penna su sul lato interno del fondo: Bartolomeus de Castellanis fecit/ Florentiae in Platea Montis Pietatis/ Anno Domini Milesimo septingente-/ simo nonagesimo secundo 1792.
iscrizione documentaria a impressione / a penna su sul lato interno del fondo: RESTAURATO DA/ Giorgio Corsini / Roma 1967.
stemma/marchio arme gentilizio Campanari su sul fondo in prossimità della nocetta
stemma/marchio punzone punzonatura su catena
stemma/marchio punzone punzonatura su cordiera